Memorandum di una vita fatta di Post-it

Memorandum di una vita fatta di Post-it

martedì, 28 febbraio 2006

-Ma chi è quella cicciona?-Mia madre!-Ah,bella donna!

Più vado avanti con gli anni e più comincio a credere che il Carnevale sia una festa inventata dai possessori di lavanderie ed autolavaggi. Oggi parlavo con la Sig.ra Franca (la mia salumiera di fiducia) mentre facevo la spesa e discutevamo riguardo l'inciviltà della gente del luogo, dei ragazzini che si rincorrono "frzziandosi" con le bombolette, delle uova che non si tolgono dai muri e della "Battaglia dei purtualli" tra 'e Cicalis' e Santumaur'. Quanta delusione per un mondo che non è come vorremmo che fosse, benchè la Sig.ra Franca venda anche la Nutella (TM).

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 14:56 | link | commenti
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[...]

"L'universo si espanderà, poi collasserà su se stesso, poi si espanderà di nuovo. E' un processo che si ripeterà per sempre. Quello che non sapete è che quando l'universo si espande, tutto sarà come è ora. Qualunque errore hai commesso ora, lo ritroverai al prossimo passaggio. Tutti gli errori che commetti, li ripeterai ancora e ancora, per sempre. Quindi il mio consiglio è di fare la cosa giusta ora. Perchè ora è l'unica cosa che hai."


scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 12:25 | link | commenti (4)
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lunedì, 27 febbraio 2006

Slaw

Dato che non so disegnare...

Il neon intermittente bruciava la notte con un sibilo scarno.
La macchina si era fermata proprio in quel punto, di botto, quasi a non lasciar altro scampo alle paure della notte.
Scese dalla macchina e si guardò attorno. ”Bel casino!” disse a voce bassa, quasi a non poter trattenere quelle parole ma senza volerle davvero pronunciare.
Nulla lasciava intendere che fosse tutto un insieme di coincidenze, eppure quell’aria fresca, estiva, portava la mente a ricordi passati.Una panchina, lì di fianco. Verde scuro, di quel verde scuro che pare sia stata verniciata più volte, con mille mani di pittura di tonalità sempre più scura. Forse per coprirne le orrende cicatrici dei graffi del tempo, pensò, quasi a voler mettere un freno ed un limite ad ogni cosa potesse danneggiarle ancora. Ma questa era solo illusione.
Questo pensò Slaw, mentre si guardava attorno, spaesato.
Aveva imboccato quella strada senza conoscerne un motivo plausibile, preda di pensieri malinconici e vittima di un cartello che avvertiva dell’imminente fine della strada, scusandosi per i disagi arrecati e invitando a fare qualcosa che, nella fretta di svoltare, Slaw non aveva letto. La radio gracchiava vecchie canzoni e lui si perse in una frase, ripetendola a mente, tutto concentrato, mentre svoltava alla sinistra di quel cartello. “Yesterday, I saw you standing there/Your head was down, your eyes were red”. E pioveva. “Hold my hand”. Cristo quanto pioveva! “Want you to hold my hand”.
E tutto era cessato di colpo, all’improvviso spegnersi del motore. Tutto si era immobilizzato. Tutto era stato fissato in un attimo eterno pieno di pensieri sereni.
Si guardava ancora attorno e non si riconosceva nemmeno, in quel paesaggio.
La macchina. La panchina. Il neon di quello strano locale e la cabina.
Null’altro.
Solo il ronzio del neon che riempiva l’aria.
Ora si poteva inalare, quel rumore, tanto era denso.
BZZZZZZZZZZZZZ…TWINK…BZZZZZZZZZZZZZZZZZZ…
Aspirò profondamente  e sentì l’odore della terra bagnata. Guardò l’auto, ferma, immobile. I fari accesi e le luci del cruscotto che illuminavano il posto di guida.
Non c’era nulla di logico e lui lo sapeva e benchè portato all’eccessiva ricerca di razionalità, decise che per questa volta ne avrebbe fatto a meno per una qualsiasi svogliata motivazione.
Si diresse verso il locale, inciampando in una pozzanghera e notando solo in quel preciso istante, che c’era qualcosa di anomalo in ciò che vedeva.
La sua macchina grondava ancora rivoli di pioggia sulla strada già bagnata mentre, oltre il cofano, la strada era asciutta.
I suoi fari non si riflettevano sulla strada, la luce spariva, inghiottita dal buio, qualche metro dopo, mentre il neon disegnava verdi riflessi lucidi sull’asfalto consumato.
Silenzio.
Si diresse verso il locale, immerso in una totale assenza di lucidità.
Toccò la porta rossa con la mano, soffermandosi sulla sofficità del tessuto. Imbottita.
Spinse.
Aperta che fu la porta, si perse in un bouquet di odori e sensazioni che……….(conitnua?)


scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 15:45 | link | commenti (5)
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Quando il giorno inizia in una macchina appannata...

Merda! Mi son svegliato a mezzogiorno ed ho mille cose da fare!!! Per non parlare dello stato in cui vegeto in questo preciso istante...vabe, anche questo può essere inteso come un "segno del destino" per arrendersi all'evidenza che sono un semi-sfaticato.
Oggi ho tre pensieri "portanti":
1)vorrei scrivere un racconto ma non so se ne sono capace;
2)vorrei cercare di trovare buoni argomenti e parole giuste per affrontare discorsi come quelli affrontati ieri in macchina coi ragazzi;
3)voglio sentirmi libero di completare la lettura di tutti i libri sospesi da tempo.
Detto ciò, metto i miei desideri in modalità OFF e mi preparo per lo studio.
P.P.D.I.N.:Ritornando al discorso del voler essere e stessi in ogni campo della vita, ricordo una frase da gran sognatore pronunciata al primo anno di informatica. Ero nel bus con una mia amica che mi chiedeva il motivo della mia scelta ed io le risposi, fiero come un pivello, che "ho scelto informatica perchè, dato che non riesco a vivere nella realtà che mi circonda, se proprio mi trovo alle strette, me ne creo una tutta mia". Non oso immaginare cosa possano aver pensato gli occasionali ascoltatori inciucioni non invitati di turno...ero proprio un pivello...


scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 12:26 | link | commenti (1)
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domenica, 26 febbraio 2006

Un dì, di notte...

...voglio sfregiarmi in atti compulsivi fino a strapparmi la faccia a morsi, fagocitando le mie maschere per poi ricostruirmi e riscoprire tutte le sensazioni che ho ormai già irrimediabilmente classificato ed alle quali, adesso, non darei nemmeno più lo stesso nome.

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 04:29 | link | commenti (2)
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sabato, 25 febbraio 2006

Quello che i Panzu non dicono... (musica e testi di ZP)

La finestra mi ricorda che, in fondo, la trasparenza può avere diverse forme.
Oggi è una giornata strana, di quelle in cui vorresti piangere per la sola gioia di sentirti sollevato.
Sento un fiume di odio e amore che silenziosamente mi scorrono dentro e vorrei urlare tutta la mia rabbia, tutta questa mia fottuta rabbia! Ma resto in silenzio ad assordarmi di inespressi pensieri.

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 15:01 | link | commenti (1)
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venerdì, 24 febbraio 2006

La tartaruga

Mentre, una notte, se n'annava a spasso,
la vecchia Tartaruga fece er passo
più lungo de la gamba e cascò giù
co' la casa vortata sottinsù.
Un Rospo je strillò: - Scema che sei!
Queste so' scappatelle
che costano la pelle... -
Lo so: - rispose lei -
ma, prima de morì, vedo le stelle.

-Trilussa-


scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 23:51 | link | commenti (1)
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[...]

Nella notte mi sveglio cercando ancora la sua presenza.
Buia figura di un ricordo che a stento non ho cancellato.
La sento, felpata.
Si aggira per casa cercando un coltello, qualcosa.
Rumuore.
Nessuno la sente.
A chi veglia, un piccolo rumuore nella notte, sembra un boato.
Passi.
Ancora passi.
In direzione di me.
Striscia silenziosa senza più porre un piede dopo l'altro e sfiora appena il suolo.
Sa dove sono e quel che penso, eppure non si avvicina, non cala su di me con la sua furia.
Tutto è tranquillo.
Tutto è silenzio.
Una lieve aria fredda mi sfiora la guancia.
E' vicina, lo so!La sento!
Il cuore batte lento, ma con la forza di un ultimo, disperato, grido di aiuto.
Mi fissa da pochi centimetri, come se non mi avesse mai visto, come se non capisse realmente cosa io sia.
Si allunga su di me come un'ombra nell'ombra della mia camera.
La sento avvolgermi senza che mi sfiori nemmeno.
E' calda!
E' fredda...
Il cuore...
TUMTUMP...TUMTUMP...TUMTUMP...TUMTUMP...TUM...............

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 13:52 | link | commenti (3)
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Se solo sapessi parlare...

Oggi ho tanto da dire, sono ripieno di parole come una lasagna lo è di polpettine. Eppure non mi va di parlare a vanvera e di esternare tutto quel che ho da dire,qui. Almeno per il momento.
Parlerei dell'amore, forse. O forse dell'aria che comincia a profumare come profuma solo nei primi giorni di primavera. Eppure questo spettacolo, per ora, me lo tengo per me e lo covo dentro come fosse una foto col profumo della persona che ami, segreta, capace di farti sprofondare in un baratro di ricordi indefiniti.
L'aria è leggera, cribbio!Oggi l'aria entra nei polmoni come non esistesse realmente.
Mi lascio cullare dalla stanchezza delle ultime notti insonni ed immagino cose che non esistono nemmeno nella mia fantasia, giusto per popolarla ancora un po' di strani personaggi, forme e idee.
Oggi son così.


scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 13:51 | link | commenti (1)
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Voglie improvvise di oriente inflazionato

Oggi m'è venuta voglia di cinese. Il problema è che sono appena le 9:32... O_O
Sento già il sapore del latte mischiarsi con l'uovo del riso ala cantonese o con l'unto dei crostini di gambero.
Spettacolo del ristorante cinese sono gli spaghetti di riso o gli gnocchi di riso, una sorta di Cipster lessate ed azzeccose come un'ostia appena messa in bocca.
Appropò di ostie: prima o poi devo rispolverare la mia anima e raccontare a Dio un po' delle mie ultime avventure, facendo finta che lui non sappia già tutto.
Lavoro noioso, quello del Dio onniscente...
Non tanto per il ruolo, quanto per la durata dello stesso.
Io, già se sto un giorno senza fare niente, mi alieno, stranisco ed irrito, figuriamoci se dovessi farlo per l'eternità...secondo me fa come facevo io in "Sim City" (videgioco simulazione di città dei primi anni 90): crea il tutto e poi lo fa distruggere da U.F.O, maremoti, uragani, Godzilla, etc, giusto per movimentare un po' la cosa.
Vado a prepararmi per lo studio, anche se le speranze di riuscirci per bene sono poche...sono giorni che non dormo per nervosismo e pensieri strani.Devo darmi una regolata...

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 09:49 | link | commenti
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Diario più o meno aggiornato di una redenzione dovuta

Chi sono

Utente: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst
Nome: Zio Panzu
Sono uno che ha bisogno che gli altri dicano di lui qualcosa che già sa,per poter dire a terzi ciò che loro immaginano di sapere sul mio conto.

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