Memorandum di una vita fatta di Post-it

Memorandum di una vita fatta di Post-it

mercoledì, 28 giugno 2006

Mestruazioni con uccello in mano

L'amore è:
"Una creatura meravigliosa dagli occhi da cerbiatta,un tenero sorriso capace di scioglierti il cuore e delle curve mozzafiato"...
...benchè sia solo una cessa sprucita e chiatta...

Non è grosso,ma l'importante è colme lo si usa...

Oggi sto mestruato.
Tra le varie cose da annotare della giornata meravigliosa:
-sono andato all'uni e mi son sentito male per il caldo;
-tornando a casa ho incontrato Pisello, l'uccello della foto e l'ho condannato a morte certa per colpa di mia madre;
-ho dormito tutto il pome nella vana speranza di sentirmi meglio ed ora mi sento in colpa per non aver combinato nulla con 4 esami alle porte;
-il pacco di giocoleria partirà forse sabato;
-odio essere palloso e pessimista, ma il mondo finirà entro luglio ed io avrò sprecato tutto il mio tempo residuo studiando come un pazzo.

P.S.Addio Pisello! Dopo Scojone (lo scoiattolo), Moana (la pianta carnivora tutta-bocca), e Miss. R. (la mia ex), sei l'essere meraviglioso che mi è durato di più.

P.P.S. ...e dopo questo P.S. di sentimentalismo spicciolo, vedete di andarvene a cagare tutti!!!


scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 20:35 | link | commenti (2)
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martedì, 27 giugno 2006

Dita saltellanti tra pensieri sovversivi

Sottofondo: The magic numbers
Note singole, sparate nell'aria dalla mano destra che cammina sulle quattro corde del basso al quale mi ritrovo abbracciato mentre Enzo coccola la sua batteria e Antonio sperimenta saltando tra chitarra acustica, clarinetto e strani aggeggi nei quali soffia.
Note e ritmo sulle mie scale.
La mano sinistra scandisce i tempi dettati dal piede sinistro coi suoi battere e levare.
Luce soffusa per proteggerci da sguardi indiscreti, come se la sola luce ci potesse davvero proteggere dai pensieri delle persone.
Chiudo gli occhi e mi tornano alla mente i sorrisi di ieri sera e le lacrime di stamattina.
Gli abbracci di ieri, pieni di affetto e quelli di stamane, consolatori per delle parole affilate più del previsto.
Li riapro e mi ritrovo nel mio mondo, un mondo stranamente piacevole e placido.
Mi abbandono, mi lascio cullare dal suono anacronistico del PC che fòna canzoni dall'aria ingiallita e mi preparo per la notte.
Che il rumore dei miei sogni possa svegliare tutta la città!

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 23:50 | link | commenti
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domenica, 25 giugno 2006

Adieu, ma chérie!!!

E' sempre come ricevere un cazzotto alla bocca dello stomaco, quando ritorni con prepotenza tra i miei pensieri.
Una mail, un sms, una foto, un ricordo o una frase delle "nostre".
Un tuffo in un passato il cui ricordo è ancor più addolcito dalla malinconia.
Un tuffo in un passato che è ancora presente per colpa di tutta la staticità con la quale s'è consumato il nostro amore.
Le parole che non t'ho mai detto, purtroppo, non te le dirò mai più.
Non le capiresti come non hai compreso quelle dette fino all'ultimo istante in cui ho  cercato di tenerti a me.
E allora addio.
Un addio non pronunciato per non incorrere in ulteriori domande ed in ulteriori spiegazioni.
Eppure un addio carico di significati che non verranno mai spiegati, compresi o fraintesi.
Un addio a qualcosa di magico che ormai la rassegnazione ha immobilizzato in un unico punto nella memoria.
Un addio pieno di vuoto.

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 15:05 | link | commenti (3)
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D.A.P.

Sto morendo.
Sto morendo di una morte lenta che dura giorni o minuti e mi porta via la felicità e la tranquillità.
Sto morendo per un attacco cardiaco.
Sto morendo per un tumore.
Sto morendo per l'aria che mi manca quando respiro l'aria densa di questi ultimi giorni.
La mia malattia si trasmette attraverso le parole, attraverso gli allarmismi, attraverso la paura e la stupida impossibilità di parlarne in casa senza farmi il sangue amaro.
"Devi riposare di più..."
"Non ti affaticare..."
Fatemi ancora sentire malato, stupidi!
Assecondate le mie paure.
Fatemene nascere delle nuove.
Continuate con le vostre crociate del cazzo, senza capire che quel di cui ho bisogno è di tranquillità ed equlibrio.
Continuate con le vostre prediche, badando solo a non capire quale sia il problema e quale la cura.
Continuate ancora a supporre che i miei mali dipendano dal fisico.
Se così fosse, perchè non m'imbottite di farmaci?
Se così fosse, perchè riesco a stare bene, quando sono rilassato?
Se così fosse, perchè non mi rinchiudete e vi tenete finalmente fuori dalle palle?
Sommerso di un amore stupido.
Sommerso di chiacchiere inutili.
A voi non lo chiederei, l'aiuto che mi serve.
A voi non lo chiederei.
A voi non lo chiederò.

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 13:12 | link | commenti
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martedì, 20 giugno 2006

La vita del un pesce che salvò il gigante dalle acque

In fondo, io vivo di sogni, son fatto di essi e per essi morrò.
Ma un giorno, quando questi saranno stati la mia vita, spero di averne donato una minima parte alle persone che amo e spero di esser riuscito a trascinarli nel mio mondo incantato in cui tutto splende di meraviglia e di esseri incantati.
Un giorno scorderò di essere tutto ciò che sono, mi spegnerò in un brusco risveglio e saprò che non sono mai stato, se non nei ricordi di chi è riuscito a vedermi per davvero.
Saluterò le barche che remano, lente, controcorrente, ed abbraccerò la vita che in quel preciso istante guizzerà via dalle mie braccia, come il più grande desiderio di felicità.
Lascio a voi, miei cari, il compito di narrarmi.
Lascio a voi, miei diletti, il desiderio di non dimenticarmi.

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 23:42 | link | commenti (4)
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lunedì, 19 giugno 2006

...brevi giorni di felicità ed esaurimento fisico...

Giornate rapide e brevi che si alternano a lente e pallose ore che non passano manco spingendo a mano le lancette dell'orologio.
Son stati giorni di festa e di stanchezza, gli ultimi.
Campusinfesta mi ha portato via ore di sano e rigenerante sonno, un po' di salute ed un Kg di ciccia.
Cosa mi ha dato?!?
Innanzitutto nuove conoscenze, un bel po' di divertimento, la consapevolezza di essere un animale da compagnia ma di non essere una bestia da branco.
Poi mi ha regalato un'intera mattinata con Rossella, alla ricerca del colore Nero-Blu per tingere i miei corti capelli, piena di chiacchiere, allegria e serenità; un paio di contatti MSN di care amiche a cui voglio un bene dell'anima; delle chiacchierate piene di sincera amicizia con Sara, mia ex-"duellante verbale" ai tempi delle cene con gli amici di facoltà; un caffè mancato con Simona, mia saggia coscienza nei momenti difficili; e tanta tanta voglia di riabbracciare Daniele e Chicca.
Non male, come conclusioni, in fin dei conti.
Poi c'è stata la festa di Ivana e Camilla, ieri.
Molto divertente, allegra e non priva di sorprese dato che, ultimamente, un'amica in comune mi aveva fatto ricredere sulla buona impressione che mi aveva fatto all'inizio.
Ivana e Marcello son troppo belli.
Per tanto tempo sono stato il mio ideale di coppia, prima di riuscire a trovare la parte mancante della mia anima, ora son solo due splendidi amici che adoro.
Camilla, l'altra festeggiata, fashon nell'anima e bella da togliere il fiato, a volte (riferito al "bella"), faceva fluttuare i suoi biondi capelli, guardando la festa dai suoi enormi occhi celesti.
Chissà che si prova ad essere belli.
Un giorno glielo chiederò.
Ultimo appunto è sul mio nuovo amico immaginario, rosso disegnatore di fumetti di cui invidio la bravura e sugli altri amici che mi han saputo stupire con la loro semplicità.
Mi costringo a fermarmi o finirei per parlare all'infinito e per scrivere chissà che cosa.
Vi adoro, cari amici miei.
Vi adoro non sapete nemmeno voi quanto...
...ed ora andatevene tutti a cagare!!!!

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 20:42 | link | commenti
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giovedì, 15 giugno 2006

...e Carmela è na' bambola, e fa ammor' cu mmè...

Non è possibile!
Di ragazze belle ne conosco tante, ma mai belle come le ragazze che incrociano la mia vita ultimamente.
Ieri. Lei, crocevia di tutti i miei desideri più nascosti, come se qualcuno avesse spiato nella mia anima e ne avesse tratto fuori questa meravigliosa fatina dagli occhi lucenti, riccioli rossi e delicata pioggia di lentigini.
Oggi. Lei, occhi da cerbiatta, timido sorriso ai miei complimenti indiretti fatti con la nonchalance di un finto spavaldo e dolce voce capace di esprimere tanta tenerezza in ogni singola sillaba pronunciata.
Che belle, le giornate all'università!
Un amore al giorno,toglie il medico di torno...


scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 19:56 | link | commenti
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martedì, 13 giugno 2006

Trovo che il destino sia un modo per accettare il passato; non uno per immaginare il futuro

Pensieri fissi su di lei.
Sguardo fisso su un sorriso che non mi appartiene e che spesso è rubato da nuvole veloci che sfrecciano nel cielo.
Occhi vivi e profondi di chi non ha mai visto un cielo blu cobalto e che vive di albe pallide.
Il pensiero torna a quel quadro, quando tutti, dormienti, non avevano visto il mostro venir fuori dalla tela.
La pallida luna ancora una volta era spuntata e si faceva largo tra i pensieri di un giovane punk di periferia.
Saluto le panchine brumose e le giostre fredde baciate dai primi raggi di un mattino freddo e me ne vado a dormire accompagnato dal frastuono degli uccelli che, cinguettando, riempiono l'aria.
C'è dell'odio in me, nonostante tutto l'amore di cui sono capace.
C'è della rabbia per il mio stupido modo di essere e per il fatto che non riesco ad esternare i miei pensieri alle persone che amo.
...amo...
...mah!
Volto le spalle alle tenebre, fingendo di non aver paura del coltello che sento sibilare alle mie spalle.
Fischietto con indifferenza.
"Lascialo perdere."-mi ripeto-"Se non ti curi di lui, scomparirà!"
Freddi sibili continuano sempre più lontani ed io mi ritrovo tra braccia fredde ad aspettare qualcosa che mai arriverà.
Au revoir, ma chérie!


scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 00:23 | link | commenti
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martedì, 06 giugno 2006

Pensieri da un mondo lontano

Oggi, pioggia per antipasto, primo, secondo, contorno, frutta, dolce, caffè ed ammazzacaffè.

Eccheccazzo!

Sull’autostrada c’erano delle pozzanghere che quasi fermavano l’automobile ed io mi aggrappavo alle cinture di sicurezza posteriori mentre Marcello mi portava via da quel manicomio che è la mia vita all’uni, costellata di strani esseri che potrei definire “amici saltuari”, mancate fanciulle, amori perversi e mostri da ammazzare.

Gioco col diablo nei tempi morti e salto da un discorso all’altro, bevendo i peggiori caffè che abbia mai potuto pensare di assaggiare in vita mia.

E in tanto, la pioggia scende veloce e fitta, riempiendo strade, tombini ed anche una bella fetta del mio spirito ottimista.

“Ucciderei, per una carezza”… ed io accarezzo con tutto l’amore di cui son capace, digitando i tasti di una fottuta tastiera.

Ti voglio bene, Ross…non mollare!

Per quanto, ancora andrà avanti questa mia vita fatta di strane gioie?

Chiacchierate notturne con amici e vicini conosciuti da poco, arrampicato ad un albero di ciliegie e quasi impiccato alle punte sporgenti di un cancello, dopo una caduta durata pochi centesimi di secondo e qualche centimetro.

E’ così stupido, il mio sogno di essere quel qualcosa che già in buona parte sono.

Io, fottuto stupido che cerca di salvare le lumache, togliendole dalla strada trafficata dopo la pioggia.

Io, idiota patentato che, pur essendo ipocondriaco, mi metto in situazioni strane di affaticamento deleterio per il mio equilibrio psichico.

Io, infine, povero idiota speranzoso di poter cambiare una parte di me che mi piace tanto: la voglia di resistere a questa vita di merda, gioiendo delle piccole botte di culo che saltuariamente mi capitano.

Amo un po’ di gente, ultimamente.

La amo come poche volte m’è capitato d’amare.

Grazie a tutti, gente, benchè non saprete mai di essere così importanti per me.

Grazie.


scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 23:55 | link | commenti
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sabato, 03 giugno 2006

afà mofò refè èfè tufù ttofò quefè llofò chefè vofò glifì ofò dafà tefè

Solo soletto me la spasso tra diablo, pensieri e tutta l’energia che ho in corpo.

Ho pensieri che vagano a dolci vite che hanno incrociato la mia, una foto tra le mani e la sicurezza di voler essere qualcosa che in parte già sono.

Fuori, il vento e la pioggia mi consigliano vivamente di essere roccia.

Dentro, il calore e la pace mi scoprono lava silente.

Dolci note mi cullano e mi trasportano a vite che non ho mai vissuto e che ho sempre sognato di costruire.

Il futuro.

Meta alla quale sempre ho teso, pieno di speranze e sicurezze.

Credo che in futuro mi riscoprirò molto più stronzo di quanto non senta di essere adesso.

Molto più sicuro e molto più solo, circondato da un mare di gente (ciarliera).


scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 16:24 | link | commenti
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Diario più o meno aggiornato di una redenzione dovuta

Chi sono

Utente: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst
Nome: Zio Panzu
Sono uno che ha bisogno che gli altri dicano di lui qualcosa che già sa,per poter dire a terzi ciò che loro immaginano di sapere sul mio conto.

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