Memorandum di una vita fatta di Post-it

Memorandum di una vita fatta di Post-it

lunedì, 30 ottobre 2006

Beati monoculi in terra cæcorum

L'interesse accomuna le persone proprio come l'amore, anche quello più vero, è legato ad un'idea di egoismo.
Ti amo perchè sto bene nel gioire della tua felicità.
Ti voglio bene perchè le emozioni che condivido con te son piacevoli e mi causano dipendenza.
Sperare che tutto ciò possa durare è pura utopìa.
Laddove non ci sia una calcolata volontà ed una fredda introspezione dei desideri è arduo trovare qualcosa più lungo di un istante.
Tutto decade e si lacera sotto il peso dei capricci del momento.

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 14:35 | link | commenti (1)
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domenica, 29 ottobre 2006

Vale sempre la pena

Chiacchiere intrappolate in un filo attorcigliato attorno ad un dito mentre le note provenienti dal pc accompagnano pensieri resi comuni dalla presenza dell'altra persona nella propria vita.
Rivelazioni senza eccessivi clamori mi spiazzano per la semplicità del nostro rapporto.
Siamo noi con le nostre follie e coi nostri più bassi istinti che creiamo questo mondo speciale fatto di esseri fantastici che galoppano su cavalcavia fantasma durante i viaggi, contando il tempo per il salto nel vuoto.
Sempre noi, che ci sveliamo i sogni e condividiamo i ricordi di qualcosa che nessuno ha mai vissuto realmente, se non in raptus di folle lucidità inerte.
E' bello riscoprirsi parte di un mondo che non esiste, un virtualismo dettato da esigenze spaziali e logistiche che prima o poi verranno cancellate con un "prima" non troppo futuro ed un "poi" che non esiste se non che per far esistere il "prima".
Leggère follie vocali si arrampicano schivando i rovi della mia razionalità ed appigliandosi alle colonne delle mie certezze fino ad arrivare al davanzale del mio cervello per dare l'assalto alle mie emozioni.
E' bello sentirsi trascinato da una calma apparente in discorsi vari mentre i piedi tengono il tempo sulla scrivania e le gambe sono tese verso il cielo.
Nessuna pietà per il mio cervello!
Nessun rimpianto per le cose non dette proprio perchè non esistono.
Sorrisi invisibili, benchè portati dal vento sotto forma di profumo d'incenso e di bagnoschiuma, mi raggiungono e silenziosi mi avvampano dentro.
Io, piccola candela al cioccolato, intrappolata in una tazza di ceramica bianca.
Lei, nipotina dai balzelli infantili carichi di tenerezza e caldo sussurro di piacere strozzato dalla sorpresa.
"Lascia che sia, sopravviverò!", le canzoni che ho scritto per te.

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 20:32 | link | commenti (2)
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sabato, 28 ottobre 2006

De inutilitatis zanzarae

Ho deciso di allevare scarrafoni-domatori per tenere a bada le zanzare-tigre che infestano i dintorni della mia abitazione.
Vogio bussare ad ogni uovo di zanzara in pieno inverno per far credere loro che sia ormai giunta l'estate e poi vederle agonizzanti nella neve.
Voglio creare dei parassiti per le zanzare! Qualcosa che rubi loro il sangue che rubano a me. Una sorta di Robin Hood del mondo animale che possa rendermi giustizia.
Voglio montare sulle loro ali dei piccoli carillon affinchè, se proprio devono pungermi, almeno mi concilino il sonno senza i loro ronzii antipatici.
Voglio che soffrano di flatulenza e che, petomani, non siano in grado di volare nella giusta direzione per più di un secondo. Onestamente, se m'è concesso di aggiungere un'altra caratteristica, voglio che soffrino il mal d'aria!
Voglio che al posto del liquido pruriginoso iniettino qualcosa di diverso: un ormone che nell'uomo funga da Viagra e nella donna scateni desideri sessuali inconsulti.
Voglio, in breve, che mi si spieghi la vera utilità delle zanzare e che, se non se ne trova altra che quella di esser cibo per rospi e pipistrelli, le si stermini!
...ci penserò io, a segnalare la presenza delle mosche ad ogni singolo rospo o pipistrello, lo giuro! Non moriranno di fame!

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 13:16 | link | commenti (7)
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venerdì, 27 ottobre 2006

Crypticord

Un braccio teso in un invisibile moto di cui l'unico spettatore è la mente. La macchina ferma oltre il burrone. Un salto e la potrei raggiungere.
Mi tendo per trarla a me, ma non mi vede.
Il palmo in su è un inequivocabile invito ad unirsi alla vita ma viene ignorato.
Invisibile gesto che lascia stupefatti della propria immobilità e conseguente senso di incompletezza per non averlo compiuto.
Salto giù quando ormai è già tardi e m'incammino verso la scala la cui luce si spegnerà a breve.
Anche stanotte lo squallore avrà trionfato sui sogni.

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 17:19 | link | commenti (1)
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Realtà stupefacenti

Perso in una quasi vuota realtà di cui faccio parte a giorni alterni, vedo gente che si aggira come presenze scarne nella mia vita.
Quanta inconsistenza, nei loro pensieri e nel loro essere!
Poi, ecco che la sorpresa ti tende un agguato.
Occhi blu che ti fissano, incorniciati da un sorriso sicero ed un po' timido.
"Ecco il contenuto di quella famosa scatola di cioccolatini di cui parlava Forrest Gump..." mi ripeto mentre mi ritrovo sicuro della mia stupidità.
Lo stupore è più che giusto, in certi casi.
Ed a volte è pure dovuto in nome di qualche tipo di insano meccanismo che non comprendiamo.
Stupirsi di ciò che si è, forse, non è solo il dono di chi si ricerca nella vita altrui.

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 00:02 | link | commenti
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giovedì, 26 ottobre 2006

Password: SAADA80

Il sole entrò salendo la breve scala del bus e si fermò, sotto forma di sorriso meravigliato, davanti ad un passeggero distratto dalla propria vita.
Una voce familiare.
Una frase ormai priva del significato originario.
Tutto può riportare alla realtà.
Il libro si chiude e si lascia spazio ad una chiacchierata, ai sorrisi di una volta ormai privi d'imbarazzo ed a tutto un mondo che ormai si credeva perduto per sempre.
Sogni e fango restano fuori dalla porta d'ingresso per far largo alla vita, agli istanti consumati assieme ed al fluire compatto di blocchi monolitici di pensieri e ricordi.
Un sorriso rimasto in incubazione per anni torna prepotente a strapparne molti altri.
Parole mai dette, pronunciate.
Pensieri mai espressi stentano a rimanere a rimbalzare nel cervello e scivolano sulla lingua ormai in fuga verso un ipotetico traguardo.
[...]
Una panchina riporta alla luce le differenze e le similitudini come se si accostassero un tassello di un mosaico ed una foto che lo ritrae nella sua interezza.
Impossibile riuscire a capire se il primo sia davvero parte del secondo.
E' in quei dettagli che mi ritroverai ed è ancora lì che scoprirai la mia interezza.
Particolari sommati che ne richiamano altri.
[...]
Righe illeggibili da un lontano passato riportano verità ignorate fino ad allora, una semplicità resa complessa dalla stessa semplicità delle cose.
L'incoerenza dell'affetto privo di razionalità: il tesoro più prezioso e pericoloso.

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 00:46 | link | commenti
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venerdì, 20 ottobre 2006

Come animale che, caduto in trappola, si stacca la zampa a morsi pur di guadagnare la libertà, così strapperò a morsi il mio cuore per risputarlo ai tuoi piedi, nella polvere, per dare il proprio valore ad ogni singola emozione fasulla.

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 23:42 | link | commenti (3)
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giovedì, 05 ottobre 2006

DAP

Come si fa a controllare le sensazioni, lasciando fluire le emozioni?
Come si fa a controllare la paura senza fermare la gioia di non provarla?
Fitta al petto.
Relax.
Respiro affannato.
Testa alzata verso l’alto e respiri profondi.
Viso formicolante.
“Non sto morendo. E’ un sintomo!”
Dolore al braccio.
“Stenditi e vedrai che il dolore è dovuto solo ad una contrazione che non domini.Rilassa gli arti!”
Controlli ogni singolo muscolo del tuo corpo ed invece vorresti riuscire a dare la libera uscita ad ogni singolo impulso nervoso senza avere il terrore che questo scateni un infarto o che sia un sintomo di un tumore al cervello.
“Impazzirò?”
L’importante è non credersi e non assecondarsi.
“E se morissi davvero per infarto?Se cercassi di dominare qualcosa che davvero ho e sottovaluto credendolo l’ennesimo attacco di panico?”
Se deve capitare, che capiti pure.
“Oggi mi sento proprio bene!Vaffanculo ad ogni paura!”
Tremori e tachicardia, dopo cinque minuti.
“Oggi potrei avere una crisi, se vado a correre…”
Punto la sveglia per il malore.
Vampata di calore.
Scariche di adrenalina squassano il mio corpo costringendomi alla razionalità.

scritto da: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst alle ore 20:30 | link | commenti (4)
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Diario più o meno aggiornato di una redenzione dovuta

Chi sono

Utente: PneumaCuiaAlvusAstrictaEst
Nome: Zio Panzu
Sono uno che ha bisogno che gli altri dicano di lui qualcosa che già sa,per poter dire a terzi ciò che loro immaginano di sapere sul mio conto.

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